LE PROPORZIONI DEL VISO

ILLUMINAZIONE

Il primo passo è un attenta analisi delle ombre naturali del viso.
L’ ambiente di lavoro deve essere illuminato uniformemente e senza grosse interferenze altrimenti qualsiasi  intervento chiaroscurale sarà inutile.
In un ambiente poco illuminato infatti se la luce non è diffusa ma è troppo forte e diretta sul viso, ci saranno ombre troppo forti e nette e il  make-up potrebbe presentare evidenti ed antiestetiche “MACCHIE ” di prodotto non sfumato in modo omogeneo sul viso. (vedi anche ambiente di lavoro e luce)

LE PROPORZIONI

Gli elementi che compongono il viso (occhi-vaso-bocca-sopracciglia) hanno una collocazione ben precisa ed armoniosa, per analizzarli meglio bisogna suddividere il viso, sia in senso verticale che orizzontale, in moduli uguali.

moduli verticali del viso

 

Suddividere verticalmente il viso in cinque parti uguali, dall’estremità di un orecchio all’ altro, la larghezza del modulo centrale del naso (3) corrisponde alla stessa larghezza di ogni singolo occhio (2 e 4).
I moduli più esterni (1 e 5) determinano la distanza tra occhi e le estremità delle orecchie e dividendo a metà questi moduli, si può determinare la larghezza giusta delle tempie.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

moduli orizzontali del viso

 

Suddividere orizzontalmente il viso in tre parti uguali dalla sommità della fronte al mento:

1-fronte-sopracciglia

2-occhi-naso

3-mento-bocca- L’estremità del labbro inferiore corrisponde esattamente a metà del modulo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

larghezza bocca con lettere

 

La larghezza della bocca corrisponde alla distanza che comprende l’inizio delle iridi misurate dall’interno.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

triangolo occhi naso bocca con lettere triangoli evidenziati

 

Collegando le due pupille e la base del naso (E) otterremo un triangolo equilatero.
Collegando gli angoli estremi degli occhi alla base della bocca (F) otterremo un altro triangolo equilatero.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LA TEORIA DEL COLORE NEL MAKE-UP

Nel make-up il COLORE è visto solo dal punto di vista di moda e tendenze o abbinamento del trucco ai colori dei capelli ,degli occhi ed accessori.
Conoscere più da vicino l’effetto dei colori sul nostro viso sarà determinante per trovare sempre l’armonia nel nostro make-up.
Un rossetto troppo scuro ad esempio, può rimpicciolire le labbra e indurire l’espressione del viso, oppure un colore inadeguato di ombretto può invecchiare lo sguardo, accentuare le occhiaie e rimpicciolire gli stessi occhi.
La teoria del colore è di per se un fenomeno fisico molto complesso ma cercheremo di semplificarlo soffermandoci sulle caratteristiche più legate al make-up attraverso le ILLUSIONI OTTICHE e un sapiente uso dei

  • COLORI PRIMARI
  • COLORI SECONDARI
  • COLORI COMPLEMENTARI
  • COLORI CALDI E FREDDI

 

I COLORI PRIMARICOLORI SECONDARII COLORI COMPLEMENTARII COLORI CALDI E FREDDI
PRIMARI

La luce, elemento principale del make-up è data dall’unione di tre colori detti PRIMARI perchè non possono essere ottenuti da nessuna combinazione di colori.

Rosso
• Blu
• Giallo

SECONDARIDalla fusione dei due colori primari, si ottengono altri colori denominati
SECONDARI :

VIOLA =ROSSO+BLU
VERDE =BLU+GIALLO
ARANCIO =GIALLO+ROSSO

I COLORI COMPLEMENTARI sono costituiti da tre coppie di colori che,se sovrapposti si neutralizzano l’uno con l’altro ma se affiancati,offrono il massimo del risalto.

Ogni coppia di colori è data da un primario e da un secondario ottenuto dall’unione dei restanti colori primari.
Ad esempio:

  • BLU (primario) e ARANCIO (secondario ottenuto da giallo+rosso)
  • ROSSO (primario) e VERDE (secondario ottenuto da giallo+blu)
  • GIALLO (primario) e VIOLA (secondario ottenuto da blu+rosso)

 

COMPLEMENTARI 2COMPLEMENTARI 1COMPLEMENTARI 3Quindi  il BLU e l’ARANCIO sono complementari tra loro come lo sono il ROSSO e il VERDE ed anche il GIALLO e il VIOLA.

……se due colori che sono complementari tra loro si sovrappongono, si neutralizzeranno a vicenda poichè l’occhio umano non è capace di percepirli contemporaneamente, ma se sono affiancati l’uno all’altro si contrasteranno dando il loro massimo risalto.

 

 

 

 

 

 

 

I colori possono essere suddivisi anche in base alla sensazione che comunicano, distinguendoli in due gruppi : colori caldi e freddi.

toni-caldi-freddi-295

In generale i rossi, i gialli e gli arancioni sono associati alla luce del sole e al suo calore, quindi classificati come COLORI CALDI ma sono altrettanto caldi anche diverse tonalità di marrone.
Vengono definiti invece COLORI FREDDI i blu, i viola i turchesi i rosa i grigi e i verdi poiché richiamano la sensazione di freddo della neve, del ghiaccio, e la freschezza del mare e del cielo.
Nel make-up il giallo è un colore che da sempre molta luminosità, l’arancio e il rosso danno vita ed intensità mentre il viola scuro e blu danno profondità ed intensità.

Se vogliamo, ad esempio, dare luminosità (punti luce) ad un trucco possiamo usare la gamma di colori che hanno una forte dominante di giallo come l’oro, lo champagne, giallo pallido banana e giallo arancio, per dare corpo vita e risalto al nostro trucco (piega dell’occhio) useremo la gamma di colori con dominante rossa che vanno dal color mattone al bronzo al rame ed anche i viola ; nelle zone in cui ci interessa intensificare e dare profondità (attaccatura delle ciglia) useremo tutte le tonalità aventi la dominante blu come il prugna scuro, nero-blu, marrone scuro testa di moro. Il nero assoluto se non accompagnato da un colore, risulterà sempre poco profondo e spento.

 

I MARRONI

Tutti e tre colori primari mescolati tra di loro generano il marrone.

Il marrone è un colore neutro perché, essendo costituito da tutti e tre i colori primari, non può avere complementari e quindi non viene neutralizzato da nessun altro colore (dominante luce fredda o calda).

Tutte le sfumature e tonalità di marrone (castano, testa di moro, marrone bruciato, beige), riescono sempre ad essere presenti e visibili e anche in modo naturale, sotto qualsiasi luce e sotto qualsiasi dominante di colore; per questo motivo, il marrone risulta il colore necessario per qualsiasi chiaro-scuro ed ombreggiatura del viso sia che si tratti di un semplice contouring, sia che si tratti di trucco correttivo fotografico (vedi trucco correttivo)

Il BIANCO ed il NERO

Il BIANCO ed il NERO non sono colori (anche se nella cosmesi e nella pittura lo sono) ma rappresentano rispettivamente:

  • la luce (il bianco)
  • l’assenza della luce (il nero).

A seconda di quanto bianco o quanto nero aggiungiamo ai nostri colori, otterremo molte altre GRADAZIONI O VARIAZIONI DI TONO.
Aggiungendo ad esempio del nero al verde o al blu otterremo un verde-oliva scuro e un blu notte spento invece aggiungendo del bianco, otterremo un verde pastello e un celeste.

…..ogni volta però che un colore che contiene il bianco, si miscela anche in minima parte col nero, si otterrà un colore grigio “sporco”; per questo motivo è sempre importante mantenere i pennelli sempre puliti e non usare mai un pennello sporco di scuro per applicare o sfumare un cosmetico chiaro e viceversa

SATURAZIONE

La saturazione di un colore rappresenta la sua intensità e brillantezza e il progressivo passaggio dalla massima saturazione del colore fino perdersi totalmente, è denominata SFUMATURA DI COLORE.

tratteggio chiaro scuro

 

E’ importante conoscere anche la quantità di luce a cui viene sottoposto il nostro make-up, più forte e diretta sarà la luce, più i colori verranno BRUCIATI (come spesso accade in alcuni servizi fotografici e riprese televisive), viceversa meno forte e diffusa sarà la luce , più i colori si intensificheranno saturandosi notevolmente.

Nelle immagini seguenti è evidenziato come la stessa immagine, possa cambiare in base alla luce a cui viene esposta.

IMMAGINE SOTTOESPOSTA- MAGGIORE PRESENZA DI OMBRE
IMMAGINE SOTTOESPOSTA- MAGGIORE PRESENZA DI OMBRE
IMMAGINE OTTIMALE
IMMAGINE OTTIMALE
IMMAGINE SOVRAESPOSTA- MINORE PRESENZA DI OMBRE E COLORE
IMMAGINE SOVRAESPOSTA- MINORE PRESENZA DI OMBRE E COLORE

 

LA SPOSA DI GIORNO E LA SPOSA DI SERA

  • Se ci si sposa di giorno, la luce naturale, che determina la gamma dei colori, tende a “raffreddare” ed a accentuare tutti i colori con una “dominante azzurra” rendendo linee e forme più duri.
  • Il trucco da giorno dovrà necessariamente essere più delicato nei tratti e nelle sfumature
  • tutti i colori freddi (rosa,viola, prugna,rosso blu, etc.) risulteranno più “presenti” rispetto ai colori caldi (come beige, marrone oppure arancio).
  • Se ci si sposa di pomeriggio/sera, avremo una luce artificiale con una forte “dominante gialla” che tende a “riscaldare” tutti i colori e a renderli più morbidi.
  • Detto questo, è evidente che forme e colori si alterano inevitabilmente!
  • La sera il trucco potrà essere più presente (perche la luce lo renderà più morbido), le linee possono essere più definite e il tutto più marcato.

 

 

ANALISI DELLA FORMA DEGLI OCCHI

IL TRUCCO DEGLI OCCHI è sempre stato il protagonista di qualsiasi look e tipologia di make-up, spesso però su riviste, siti web, tv e guide trucco nel settore, viene affrontato solo dal punto di vista decorativo puntando l’attenzione solo sulla scelta del colore degli ombretti.

L’obiettivo principale del make-up degli occhi è valorizzare intensificare ed esaltare il più possibile “lo sguardo” evidenziando il contorno degli occhi, e quindi la “bordatura cigliare” e successivamente ingrandire e valorizzare la forma degli occhi con il “chiaroscuro palpebrale”, il tutto viene completato e reso prezioso da particolari sfumature di colori.

….per valorizzare al massimo gli occhi bisogna puntare sul: CHIAROSCURO e sul COLORE

Palpebra fissa, palpebra mobile e piega palpebrale

La palpebra si suddivide in tre parti (fig.1):

  1. #palpebra-mobile : quella che si apre e si chiude.
  2. #palpebra-fissa : la zona che parte dall’incavo dell’occhio e giunge all’arcata sopraccigliare.
  3. Piega dell’occhio o incavo: è la linea o parte rientrante creata dall’osso orbicolare e che divide la due palpebre, da non confondere con la piega della pelle.

Queste tre parti della palpebra sono  identificabili tramite due linee principali (fig.2):

  • Linea A situata lungo tutta la piega dell’occhio
  • Linea B che percorre la rima ciliare.

L’unione di queste due linee genera un angolo esterno C ed un angolo interno D che generalmente sono in asse tra loro in senso orizzontale.

L’angolo esterno C dell’occhio ha una forma simile ad una “freccia”,(fig.3) e come tale ne determina anche la direzione e l’inclinazione quindi in base a come viene sottolineata  con il make-up questa inclinazione , si può ingrandire, allungare o addirittura correggere.

…se l’angolo esterno C risulta più basso rispetto all’angolo interno D, si avrà un #occhiocadente e malinconico. Per questo motivo è sconsigliato concentrare il make-up sull’angolo esterno C 

BORDATURA E CHIAROSCURO PALPEBRALE CON MATITA

Sottolineando la bordatura si crea l’illusione ottica di infoltimento delle ciglia (elemento portante dell’espressività dello sguardo) e si può realizzare  con:

  • Matite – per un effetto molto intenso e sfumabile. Ottima tenuta se ben fissata con le polveri.
  • Ombretti – di facile applicazione e sfumabilità ma minor tenuta rispetto alla matita
  • Eye liner – Sicuramente il miglior prodotto per un trucco d’effetto. Anche se richiede una buona manualità e precisione, l’eye liner risulta uno dei cosmetici più usati dalle donne per il trucco di tutti i giorni (lo preferiscono alla matita perché, una volta asciugato, l’eye liner non sbava e cosmetici come l’EYE-LINER GEL garantiscono un ottima tenuta grazie alla texture long lasting)

Questi cosmetici danno diversi effetti a seconda del make-up che si vuol realizzare, e possono anche essere sovrapposti poiché l’uno non esclude l’altro (tecnica mista).

Anche se appare molto essenziale e di effetto, la sola bordatura degli occhi, se troppo marcata e non completata da un chiaroscuro palpebrale, non sempre valorizza lo sguardo, ma lo può addirittura penalizzare, come ad esempio in casi di occhi piccoli, occhi infossati, e viso tondo e largo.

 

REALIZZAZIONE DELLA BORDATURA E CHIAROSCURO PALPEBRALE CON MATITA

La matita per gli occhi, grazie all’alto contenuto di pigmenti, alla sua morbida consistenza e sfumabilità, è un ottimo prodotto sia per sottolineare la bordatura ciliare che per realizzare particolari ombreggiature.

Rispetto a ombreggiature realizzate solo con ombretti, la sfumatura ottenuta con matita inoltre, se ben fissata con polvere di riso o fix up in polvere, garantisce una maggiore intensità ma sopratutto una maggior tenuta.

1-Preparazione: dopo un attenta analisi dell’arcata sopraccigliare ed applicate le dovute modifiche (molti make-up artist intervengono sulle sopracciglia sia con depilazione che con ricostruzione, prima del trucco degli occhi poichè una arcata sopraccigliare regolare sarà di facile aiuto per la realizzazione del chiaroscuro palpebrale ), si applica primer occhi e poi una piccola quantità di fondotinta o correttore a seconda dell’intensità delle discromie (tali discromie potrebbero trasparire e rendere sporco il make-up). Se si desidera realizzare un make-up molto particolare e con forti contrasti, si può applicare anche del correttore bianco (ma piccole quantità). Un uso eccessivo di questi cosmetici può però creare degli accumuli di prodotto nelle pieghe palpebrali compromettendo qualità e tenuta.

 

2-Bordatura ciliare: applicare la matita, ben temperata, tratteggiandola lungo tutta la bordatura ciliare senza tendere troppo la pelle (la bordatura termina dove terminano le ciglia e la modella avrà occhi chiusi), il tratto sarà sottile nella parte interna e più evidente nella parte esterna. Bisogna fare attenzione a non lasciare delle zone “vuote” in prossimità delle ciglia.

 

3-Chiaroscuro palpebrale: per un trucco “acqua e sapone” può essere sufficiente evidenziare solo la bordatura ciliare superiore e inferiore con matita scura tratteggiata e sfumata, se si desidera invece un make-up più elegante e ricercato, si può realizzere un chiaroscuro palpebrale evidenziando con la matita anche l’angolo esterno “C”e l’incavo dell’occhio.

E’ da tener presente che se si applica prima della matita, una qualsiasi polvere (ombretti chiari o ciprie) la matita stessa troverà molta difficoltà nell’aderire e nello sfumare, per questo motivo si possono usare le polveri se desideriamo “proteggere” alcune zone come i “punti luce”. 
Per individuare ed evidenziare la naturale forma dell’occhio, dell’incavo e dell’angolo esterno, la modella dovrà avere gli occhi aperti e guardare dritto; punto lucepuò essere molto utile disegnare, con del fondo compatto o con del correttore chiaro, una linea guida di protezione C-B, tale linea verrà rimossa una volta che è stata definita forma e inclinazione dell’ombreggiatura palpebrale.
il chiaroscuro palpebrale può anche avere importanti effetti correttivi, si consiglia di leggere attentamente la pagina sulle linee guida ed anche la pagina sull’ aspetto correttivo delle sopracciglia
  1. Sfumatura della matita:con il pennello Cinecittà n. 8 o 9 si sfuma il disegno appena tratteggiato della matita sulla palpebra superiore suddividendo tutta l’ombreggiatura in due zone : una interna ed un’altra esterna e il punto C sarà il fulcro del chiaroscuro.
  2. Pressione del pennello: per la realizzazione di un make-up pulito, sono molto determinanti sia l’inclinazione che la pressione che si esercita con il pennello sul disegno della matita.I movimenti del pennello partiranno dalla parte più scura verso la parte più chiara diminuendo gradualmente la pressione.
    Se non si rispetta questa regola, il risultato sarà un’unica macchia causata da un’eccessiva pressione e da un errato movimento del pennello (chiaro verso lo scuro). 
  3. Ritocco:per intensificare l’effetto, si può ripassare la matita dove si desidera scurire.
  4. Fissaggio:completata la sfumatura, bisogna fissare il tutto con la polvere di riso o il FIX-UP in polvere con un pennello morbido tamponando bene senza strofinare ( non usare ciprie compatte che tenderebbero ad alterare la sfumatura).
  5. Palpebra inferiore:completata la bordatura e ombreggiatura della palpebra superiore, si tratteggia la matita anche sulla bordatura inferiore; non è necessaria una linea continua, è preferibile tratteggiare la matita tra le ciglia partendo dalla parte esterna dell’occhio (con tratto più evidente) verso la parte interna assottigliandosi sempre di più. Una volta applicata la matita, la si può poi sfumare con il pennello n.8 o il n.38 (per le zone più difficili). I pennelli saranno usati di punta e di taglio per dare definizione e in obliquo o di piatto per sfumature più ampie e delicate. A lavoro ultimato, si fissa con le polveri per poi procedere con l’applicazione degli ombretti.

TECNICHE ALTERNATIVE DI FISSAGGIO

Una tecnica alternativa, consiste nell’applicare gli ombretti direttamente sulla matita sfumata; in questo modo si aumenta la tenuta degli ombretti ma talvolta, il trucco risulta macchiato poiché le polveri colorate, nelle zone umide o grasse, aderiscono così rapidamente da non poter poi essere sfumate.

La Polvere Di Riso o il FIX-UP in POLVERE, applicata sulla matita sfumata, oltre a fissare, crea una superficie liscia e omogenea in modo da poter sfumare gli ombretti in modo omogeneo e senza antiestetici accumuli di prodotto.

CHIAROSCURO PALPEBRALE : TECNICHE ALTERNATIVE

Abbiamo visto nelle pagine prcedenti come realizzare un chiaroscuro palpebrale applicando la matita direttamente sulle palpebre per poi sfumarla; un alternativa apprezzata da molti make-up artist amanti del trucco acqua e sapone consiste nello stemperare la matita sul dorso della propria mano (anche per scaldare le cere) e prelevarne una piccola quantità col pennello n.5 cinecittà per poi applicarla sulla bordatura ciliare superiore e inferiore, sulle palpebre e nell’incavo o piega dell’occhio. Una volta tracciato il disegno, poi sfumiamo con il pennello 8 o 9 rigorosamente puliti (importante:pennello piccolo per disegnare e pennello più largo per sfumare, fare tutto con un solo pennello non ci permetterà di avere una sfumatura pulita).

L’EYE LINER IN GEL

Con le matite possiamo ottenere effetti molto intensi e delicati ma se desideriamo un effetto più deciso possiamo usare in alternativa alla matita, l’eye liner in gel.

Questo prodotto si presenta in vasetto, se ne preleva una piccola quantità con il pennello n….lo applichiamo sulla bordatura ciliare e nell’incavo dando la forma e il disegno che desideriamo.

Il prodotto tende ad asciugare in breve tempo ma se lo desideriamo possiamo sfumare il nostro disegno con il pennello 8 o 9.

L’eye liner in gel può essere usato anche per ridisegnare l’arcata sopraccigliare.

CHIAROSCURO PALPEBRALE-tecniche miste e aspetto correttivo-palpebra chiara e palpebra piena o scura

Il chiaroscuro o ombreggiatura palpebrale, successivo alla bordatura, valorizza la naturale forma degli occhi, evidenziandone le ombre mediante l’uso di matite, ombretti e talvolta anche con eye liner gel. Oltre all’aspetto decorativo, il chiaroscuro ha una funzione correttiva, può infatti:

  • modellare
  • dare forma
  • dare volume
  • correggere alcune imperfezioni geometriche

Sicuramente per molte persone può sembrare strano truccare un soggetto che ha gli occhi aperti, ma questo è l’unico modo per individuare la forma naturale dell’occhio per poi valorizzarlo al meglio.

 

Il chiaroscuro palpebrale può essere eseguito in due modi:

  • PALPEBRA CHIARA (aperta o chiusa)
  • PALPEBRA SCURA O PIENA.

La scelta dipende sia dal gusto/moda  che da necessità correttive.

PALPEBRA CHIARA (banana) PALPEBRA SCURA O PIENA

PALPEBRA CHIARA

Con la tecnica “a palpebra chiara”, la palpebra mobile, viene messa maggiormente in risalto con colori chiari e luminosi (per questo comunemente denominata “banana”), mentre la naturale piega o incavo della palpebra fissa viene intensificata con tonalità scure.

Questa tecnica richiede comunque una pelle giovane e distesa, ed è particolarmente indicata per ingrandire occhi piccoli e infossati ma non è molto indicata nei casi di occhi tondeggianti, sporgenti, cadenti e con palpebra cadente e matura.

L’ombreggiatura può essere fatta lungo tutta la piega palpebrale dalla parte più interna fino alla parte esterna per valorizzare al massimo la forma degli occhi, ma se tale ombreggiatura viene accentuata solo nella zona interna o solo nella zona esterna, si possono avere interessanti effetti anche correttivi.

 

 PALPEBRA CHIARA-OMBREGGIATURA INTERNA

 

 

L’ombreggiatura dell’incavo in prossimità dell’angolo interno porta attenzione e risalto all’asse centrale verticale del viso ed è particolarmente indicata nei seguenti casi:

  • Per avvicinare occhi distanti tra loro.
  • Nei visi larghi e piatti (tipo viso asiatico).
  • In caso di naso largo e schiacciato (tipo viso asiatico e afro-americano)

E’ sconsigliato invece nei seguenti casi:

  • Occhi troppo vicini.
  • Occhi infossati.
  • Viso stretto e lungo.
  • Naso lungo e importante.

PALPEBRA CHIARA-OMBREGGIATURA ESTERNA

 

L’ombreggiatura dell’incavo in prossimità dell’angolo esterno è particolarmente indicata nei seguenti casi:

  • Occhi troppo vicini tra loro.
  • Occhi piccoli e infossati.
  • Naso e viso troppo stetti e lunghi.(il naso particolarmente lungo, tende ad avvicinare molto gli occhi).

Palpebra chiara “aperta”

La palpebra chiara può essere prolungata verso l’esterno e creare un netto “spazio aperto” tra la bordatura ciliare e la piega dell’occhio.

Questa tecnica è particolarmente indicata in caso di occhi piccoli e o troppo vicini.

Il risultato finale è un immagine elegante e sofisticata.

Se eseguita con forti contrasti può essere di forte impatto sia visivo che fotografico e  può  allo stesso tempo creare un immagine artefatta e costruita.

PALPEBRA SCURA O PIENA

Con la tecnica “a palpebra scura o piena”,  tutta la palpebra mobile  , viene scurita dall’angolo interno fino a quello esterno iniziando dalla bordatura ciliare, e continuando in su verso la piega o incavo della palpebra fissa sia in senso verticale che in senso orizzontale (verso su per la palpebra superiore e verso giù per la rima ciliare inferiore.

Questo tipo di trucco denominato smokey eyes, a differenza del trucco con la palpebra chiara (aperta e chiusa), risulta più naturale e sensuale e meno sofisticata e costruita. Per un effetto più intenso e profondo, si può applicare il kajal all’interno della rima ciliare inferiore e superiore.

Aspetto correttivo del chiaroscuro a palpebra scura

Scurendo solo tutta la palpebra mobile si avrà solo un effetto di maggior profondità (riduzione del volume della palpebra nei casi di occhi sporgenti) mentre se si sfuma anche verso l’esterno, si otterrà un notevole ingrandimento dell’occhio.

 

Questa tecnica, quindi può essere di valido aiuto per:

  • rimpicciolire occhi molto sporgenti e occhi tondeggianti
  • appiattire palpebre pesanti e non più omogenee tipico delle pelli mature.

Non è molto indicata nei casi di:

  • Occhi piccoli e infossati (poiché lo scuro rimpicciolirebbe ulteriormente l’occhio).
  • Occhi troppo vicini e naso troppo evidente.

LINEE GUIDA PER IL TRUCCO DEGLI OCCHI

Per valorizzare e ingrandire la forma degli occhi in modo armonioso, non bisogna allontanarsi molto dalla loro forma naturale, sarà sufficiente infatti, seguire e valorizzare le naturali linee degli occhi, ed è su queste linee che si potrà sviluppare il make-up sia beauty che correttivo.

ASSI E PROPORZIONI

Il primo passo è individuare il giusto rapporto tra lunghezza del naso e asse degli occhi; provando a racchiudere “occhi-sopracciglia-naso” in un ipotetico triangolo A-B-C , l’asse C-D (lunghezza del naso) equivale alla metà dell’asse A-B (somma della larghezza degli occhi).

PRIMA LINEA GUIDA- zigomo

La diagonale C-B ovvero, dalla punta del naso all’angolo esterno degli occhi, sarà la LINEA GUIDA che:

  • indica la giusta inclinazione, verso l’esterno, per sviluppare la sfumatura degli occhi
  • determina  l’inclinazione del punto luce zigomatico F, che dovrà essere sempre pulito e senza ombreggiature  ( l’inclinazione di questo punto luce zigomatico, sarà determinante anche per il trucco correttivo per allungare o allargare il viso o anche accorciare nasi troppo lunghi).

SECONDA LINEA GUIDA- rima ciliare inferiore

La seconda linea guida “L” è situata in corrispondenza della palpebra inferiore ed inizia dalla parte interna dell’occhio “L1” proseguendo lungo la rima ciliare distaccandosi leggermente nella parte finale “L2” per unirsi con la linea guida C-B in diagonale verso l’esterno.

 

TERZA LINEA GUIDA- prospettiva delle sopracciglia e punti luce

Un’altra linea guida è costituita dal tratto superiore dell’arcata sopraccigliare che va dall’apice “E” verso l’esterno punto “B”; il prolungamento di questa linea , andrà ad unirsi con la linea guida C-B, generando il punto di fuga della prospettiva ideale per ingrandire e valorizzare al massimo la forma degli occhi.

In prossimità della linea guida E-B, nella parte inferiore sulla palpebra fissa, adiacente l’arcata sopraccigliare, si trova il punto luce F2.

Per dare forza ed eleganza all’ombreggiatura palpebrale è sempre meglio mantenere i punti luce F ed F2  sempre puliti e luminosi e senza alcuna ombreggiatura (ad eccezione delle palpebre fisse sporgenti e delle palpebre cadenti).

 

QUARTA LINEA GUIDA- incavo o piega dell’occhio

La quarta linea guida ha una funzione molto importante per dare forma ed intensità, è situata nella piega o incavo dell’occhio (da non confondere con la piega della pelle) ed è individuabile solo se la modella ha gli occhi aperti e guarda dritto, è la linea guida “G” che divide la palpebra fissa con la palpebra mobile e si estende lungo tutto l’occhio sino ad unirsi con la linea guida “C-B”. ed  alla forma degli occhi. Questa linea guida a seconda di come viene truccata può essere molto importante non solo dal punto di vista decorativo ma anche correttivo!

Può essere utile per:

  • truccare occhi dalla forma cadente
  • truccare occhi distanti e occhi troppo vicini
  • nascondere palpebra fissa troppo sporgente
  • truccare occhi con palpebra cadente e matura

ERRORI FREQUENTI

Spesso si pensa  che per valorizzare al massimo un occhio sia necessario “alzarlo” il più possibile per dare forse un aspetto più elegante e sofisticato.

Questo accade poichè linea guida L, in prossimità dell’angolo esterno dell’occhio tende a salire per congiungersi con la rima ciliare superiore. Seguendo e talvolta “esasperando” questa proiezione si rischia di rimpicciolire e di chiudere l’occhio.

Osservando lo schema, una naturale lunghezza di occhio M-1 potrebbe visivamente prolungarsi fino a diventare M-3, ma se si “alza troppo” la linea L verso l’alto, si avrà l’illusione che lo spazio M-3 si riduca in M-2 riducendo sopratutto la lunghezza del punto luce F2 e quindi riducendo notevolmente la luminosità dell’occhio.

Quindi per valorizzare al massimo l’occhio, si può “sfalzare per aprire” la linea guida L proiettandola in modo armonioso verso il punto più esterno.

 

SOPRACCIGLIA: ERRORI FREQUENTI

SOPRACCIGLIA ERRORI COMUNI

  1. SOPRACCIGLIA TROPPO DEPILATE NELLA ZONA CENTRALE, LA PARTE ESTERNA E’ TROPPO ALTA: EFFETTO DIABOLICO
  2. SOPRACCIGLIA TOPPO SOTTILI ED ARCUATE : EFFETTO INDURIMENTO DEI LINEAMENTI
  3. VISO TONDO SOPRACCIGLIA TROPPO SOTTILI E TONDEGGIANTI, EFFETTO : VISO ANCORA PIU’ TONDO
  4. VISO REGOLARE MA SOPRACCIGLIA TROPPO SOTTILI, EFFETTO :IMPOVERIMENTO DELLO SGUARDO
  5. VISO REGOLARE, SOPRACCIGLIA DEPILATE TROPPO NELLA ZONA CENTRALE, EFFETTO: OCCHI DISTANTI E VISO ALLARGATO
  6. VISO REGOLARE, SOPRACCIGLIA TROPPO FOLTE NELLA ZONA CENTRALE, EFFETTO: OCCHI VICINI E VISO ALLUNGATO
  7. VISO TONDO CON ALTEZZA DELLE SOPRACCIGLIA GIUSTE MA TROPPO DEPILATE AL CENTRO, EFFETTO: VISO ANCORA PIU’ LARGO
  8. TUTTI I PUNTI PRINCIPALI DELLE SOPRACCIGLIA SONO QUASI SULLO STESSO LIVELLO , EFFETTO: MALINCONICO
  9. VISO TRIANGOLARE, SOPRACCIGLIA TROPPO ALTE E APPUNTITE, EFFETTO: MAGGIOR EVIDENZA DELLA FORMA TRIANGOLARE DEL VISO.
  10. NASO MOLTO LUNGO RISPETTO AL VISO E LE SOPRACCIGLIA SONO TROPPO ALTE E DEPILATE NELLA PARTE FINALE, EFFETTO: ESASPERAZIONE DELLA LUNGHEZZA DEL NASO

SOPRACCIGLIA ERRORI COMUNI

LE SOPRACCIGLIA E LA CORREZIONE DEL NASO, DEL VISO LUNGO E DEL VISO TRIANGOLARE

Ridisegnando le sopracciglia in modo “diverso” dagli schemi accademici si possono ottenere importanti effetti “correttivi” come ad esempio nei casi di:

  • naso molto lungo
  • viso lungo
  • viso triangolare
  • viso largo e tondo

L’arcata sopraccigliare può essere ridisegnata sfalzando e ruotando la diagonale D e B più in senso orizzontale se si vuole “accorciare ed allargare” o in senso verticale se si vuole “allungare e slanciare”.

sopracciglia punto D

Per accorciare ed allungare nasi e visi lunghi il punto D non sarà più in corrispondenza della narice esterna come da schema base per le sopracciglia, ma della punta del naso.

 

 

 

 

Si otterrà così un’arcata sopraccigliare più ampia con un prolungamento della sezione C-B diventa C-B1, e di conseguenza l’asse orizzontale (B1-B1) si allargherà notevolmente sviluppando tutto il make-up degli occhi in senso orizzontale.

 

 

DISTANZIARE O RAVVICINARESLANCIARE E ALLUNGARE IL VISO

NASO LUNGO

STEP BY STEPERRORI FREQUENTI

 

 

 

VISI LUNGHI E TRIANGOLARI

La stessa tecnica vale anche per i visi particolarmente lunghi e triangolari anche con naso regolare, in queste tipologie di visi gli occhi possono apparire particolarmente “vicini”.

Abbassando e spostando il punto C verso l’esterno, e aumentando la distanza tra le sopracciglia (punto A), gli occhi appariranno più distanti tra loro.In questo modo, il viso sembrerà allargati ed accorciati.

Per riequilibrare quindi un viso “troppo verticale o triangolare” è opportuno sviluppare tutto il make-up con elementi “orizzontali” partendo sopratutto dalle sopracciglia.

 

 

VISI LARGHI E TONDISTEP BY STEP

 

 

OCCHI CADENTI

 

COLLAGE STEP BY STEP-occhi cadenti

Se il punto C è più basso o è allo stessa altezza del punto A si avrà uno sgurdo triste e malinconico.

STEP BY STEP:

  1. SOPRACCIGLIA CON FORMA CADENTE: I PUNTI “A e C” SONO QUASI SULLO STESSO PIANO E IL PUNTO “B” E’ PIU’ BASSO DEL PUNTO “A”
  2. EPILAZIONE DELLA PARTE ECCEDENTE SUPERIORE DEL PUNTP “A” ED ALLEGGERIMENTO DELLA ZONA “C-B”
  3. RICOSTRUZIONE, CON LA MATITA PER SOPRACCIGLIA CINECITTA’, DEL NUOVI PUNTI “A” e DEL PUNTO “C” CHE APPARIRA’ PIU’ IN ALTO.

 

LE SOPRACCIGLIA E IL TRUCCO CORRETTIVO

Le sopracciglia determinano armonie e architetture del viso risultando un valido strumento non solo per un trucco base ma sopratutto per il trucco correttivo.
Molti make-up artist preferiscono definire e delineare bene le sopracciglia come primo step del make-up degli occhi poiché la stessa lunghezza e forma sopraccigliare sarà un ottima guida per realizzare la sfumatura degli occhi.

Intervenire sulle sopracciglia non è comunque uno step obbligatorio sopratutto sui volti molto giovani e freschi, per capire se è necessario intervenire o meno può essere utile una attenta analisi della dimensione dell’arcata rispetto agi altri elementi del viso (vedi capitolo sulle proporzioni del viso)

LA FORMA IDEALE

sopracciglia 3 assi

Per individuare la forma ideale delle sopracciglia, bisogna posizionarsi bene di fronte al soggetto e tracciare ,con l’aiuto del manico sottile di un pennello o con un filo di cotone nero, tre linee guida immaginarie che convergono nell’angolo esterno delle narici del naso (punto D) e proseguono in direzione dell’arcata sopraccigliare passando per gli estremi dell’occhio.

La prima linea (D-A) percorre verticalmente e parallelamente l’asse centrale del naso, il punto in cui questa linea tocca la fronte questo sarà il punto da qui far iniziare il sopracciglio.

La seconda linea (D-C) parte sempre dalla narice esterna del naso e passa per il centro dell’occhio tangendo esternamente l’iride, la sua intersezione con l’arcata sopraccigliare e con la perpendicolare esterna dell’occhio determinerà la massima altezza del sopracciglio ovvero il punto “C”.

La terza linea è la diagonale (D-B) che parte dalla narice esterna e giunge fino all’estremità esterna dell’occhio determinando così il punto in cui termina il sopracciglio.Questa diagonale dal punto di vista correttivo, determina anche l’inclinazione dello zigomo su cui si svilupperà  il  make-up degli occhi.

Dal punto di vista espressivo l’arcata sopraccigliare è armoniosa se, suddividendola un due parti, la prima A-C risulta ascendente e la seconda parte C-B risulta discendente.  Il punto C coincide con l’intersezione delle due parti e determina l’altezza massima del sopracciglio. In caso contrario potrebbero verificarsi delle alterazioni dell’espressioni del viso

PROPORZIONI TRA DIMENZIONI DEL NASO E SOPRACCIGLIA

sopracciglia punto D

L’arcata sopraccigliare se disegnata in modo giusto ha il potere di correggere, ma se disegnata in modo inappropriato può anche evidenziare le disarmonie del viso.

Le linee guida per determinare misure e proporzioni delle sopracciglia, convergono tutte nel punto “D” che è situato in prossimità della narice del naso. Tale tecnica si può applicare su tutti i visi regolari che non presentano importanti disarmonie.

E’ evidente che c’è una importante relazione tra “NASO E SOPRACCIGLIA” , quindi prima di intervenire sulla modifica delle sopracciglia è necessaria un attenta analisi della forma del naso, poiché se è troppo largo, troppo lungo o troppo corto rispetto al viso, non si avrà una forma regolare dell’arcata sopraccigliare.

Modificando quindi i vari punti “A-B-C-D” non solo si avrà un arcata sopraccigliare armoniosa ma allo stesso tempo si otterranno importanti risultati dal punto di vista correttivo del naso e della forma del viso.

 

LARGHEZZA DEL NASO

sopracciglia erroneamente depilate a causa larghezza naso

Se il naso è particolarmente largo, si rischia di depilare troppo la parte iniziale A creando così un inevitabile effetto occhi distanti; viceversa se il naso è molto stretto, si rischia di avvicinare molto gli occhi tra di loro.

 

 

Per capire se la larghezza del naso è proporzionata al viso, bisogna suddividere verticalmente il viso in cinque parti uguali dove il naso occupa la porzione centrale, e immaginare che tra i due occhi ci sia lo spazio visivo di un terzo occhio.

LUNGHEZZA DEL NASO

Oltre alla larghezza, bisogna verificare anche la lunghezza del naso che sia in armonia e che corrisponda ad un terzo di tutta la lunghezza del viso. L’asse del naso  E-F deve corrispondere alla metà dell’asse totale degli occhi (linea B-B).

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AMBIENTE DI LAVORO-LA LUCE-POSTAZIONE TRUCCO

AMBIENTE DI LAVORO

Nel lavoro del make-up artist la luce svolge un ruolo “FONDAMENTALE” e deve essere:
1. DIFFUSA
2. DI COLORE NEUTRO.

L’ambiente in cui lavoriamo deve avere pareti di colore neutro (bianco, beige, crema) escludendo pareti colorate(viola, verde, lilla, nero, blu, giallo e arancio) che potrebbero influenzare negativamente la scelta dei colori.

  • LUCE BEN DIFFUSA: Una giusta diffusione e simmetria delle fonti luminose permette di avere un viso illuminato uniformemente, senza antiestetiche ombre. Sono da evitare luci troppo dirette sul viso.
  • FONTI LUMINOSE: Le fonti luminose dovranno essere il più possibile naturali e neutre (senza dominanti di colore).E’ consigliabile lavorare con la luce naturale del giorno ma se le nostre uniche fonti di luce sono artificiali, dovranno essere sempre ben bilanciate poiché una luce con una particolare dominante di colore può alterare notevolmente la nostra percezione dei colori e di conseguenza sarà alterato il nostro make-up. Questo può causare sgradevoli macchie di fondotinta non applicato correttamente e dal colore sbagliato; anche il make-up degli occhi risulterà molto più evidente di quanto avremmo voluto! Per un trucco da giorno si possono usare anche luci artificiali fredde mentre per un trucco da sera si possono usare anche luci calde.
….alcuni make-up artist preferiscono la luce artificiale fredda poiché mette in evidenza tutte le imperfezioni della pelle. Il loro motto é :” se sei bella con le luci fredde, sei bella sotto qualsiasi altra luce!”

 

 

 

 

 

Le luci calde delle lampade ad incandescenza e alogene hanno una dominante giallo-arancio mentre le luci fredde dei neon/lampade a basso consumo hanno una dominante azzurro verde.

 

…..é possibile comunque utilizzare come fonte di luce artificiale anche i neon a luce calda e a luce fredda purchè siano ben bilanciati.

I LED

La soluzione ideale sia per la luce diffusa dell’ambiente che per la luce dedicata al trucco è quella delle LAMPADE A LED, non solo in termini di risparmio energetico ma sopratutto dal punto di vista “luce – colore”.

Esistono diversi tipi di lampade a led ma spesso il led è molto diretto e può dare fastidio alla vista della nostra modella. Per questo motivo è consigliabile l’uso di lampade led luce calda con copertura bianco latte, non inferiore ai 9 watt.

lampade-led-2
VARIE LAMPADE LED CON LED A VISTA
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LAMPADE A LED TUBOLARI CON LED A VISTA
lampade-led
LAMPADA LED COPERTURA BIANCO LATTE 9W

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LA POSTAZIONE.

La professione del make-up artist può essere svolta non solo presso un proprio studio ma anche in maniera “itinerante” come “service” per studi fotografici o televisivi.

Qualunque sia la circostanza, una postazione trucco necessita di :

• un piano d’appoggio per i nostri prodotti , di almeno 40 cm di profondità per 1 metro di larghezza.
• di uno specchio provvisto di luci.
• di una sedia alta e comoda per la nostra modella (se la sedia non è adeguatamente alta, la modella assumerà una posizione innaturale e ciò non permette una giusta analisi morfologica del viso).

Postazione trucco Lidia Buz Top Beauty Scool
Un esempio di postazione trucco fissa con ampi specchi forniti di lampade a led miste calde e fredde, ampi piani d’appoggio e sedie trucco alte. (Fonte: Top Scool by Lidia Buz).

 

 

 

 

Postazione-con-sedia-trucco
La modella ha il viso ben illuminato e la make-up artist ha la posizione giusta per lavorare.

 

 

 

 

 

 

 

Esistono diverse soluzioni di postazione trucco portatili costituiti da comode valige trolley fornite di specchio, luci e gambe ad altezza regolabile.

postazione-trucco
TROLLEY PHITOFARMA

 

 

CONTOURING O TRUCCO CORRETTIVO?

Non sempre è necessario correggere la forma del viso, però se si applica un solo colore di fondotinta si nota subito un effetto innaturale “piatto e artefatto e troppo uniforme”  poichè le naturali ombre del viso sono state annullate.

Con la tecnica del “contouring e hiliting”, tramite l’uso di prodotti in crema o in polvere di tonalità più scura o più chiare della pelle, si può :

  • sottolineare e intensificare le ombre naturali del contorno viso, zigomi e lati del naso
  • evidenziare e illuminare le zone che si desidera renderle sporgenti come il centro del viso e parte alta degli zigomi.
    L’eseguzione di un buon #coutoring, oltre a dare un gradevole effetto tridimensionale, dona al make-up un tocco più sofisticato e prezioso.

IL CONTOURING- OMBREGGIATURE E CONTROMBREGGIATURE

Sia nel disegno che nel make-up Il chiaro, e tutti i colori chiari, generano un effetto di sporgenza e risalto , mentre lo scuro genera forme e  profondità.

OMBREGGIATURA PER SCOLPIRE E NASCONDERE

LO SCURO Per correggere e ridimensionare un volume troppo sporgente, assorbe luce generando una particolare rientranza e maggiore profondità, crea nuove forme e dimensioni, scolpendo, ed assottigliando.

Una volta applicato il fondotinta, è necessario usare tonalità scure (evitare marroni caldi e rossicci, optare per tonalità fredde) per “SCOLPIRE” e nascondere.

CONTROMBREGGIATURA -IL CHIARO PER INGRANDIRE

IL CHIARO riflettendo la luce completa ed esalta maggiormente il lavoro dell’ombreggiatura, creando una “contrombreggiatura”

Il chiaro genera:
volume, gonfiore, altezza, distanza, spazio e luminosità.

L’effetto “contrombreggiatura” lo si ottiene applicando, dopo il fondotinta, colori chiari e luminosi, laddove si vuol dare maggior sporgenza ai volumi.

PRIMA IL CHIARO O PRIMA LO SCURO?

Sicuramente, applicare un cosmetico più chiaro sulla pelle non crea l’effetto “macchia” che può invece creare un cosmetico più scuro, per questo motivo è consigliabile applicare prima i punti luce, e in questo modo si ottiene già un risultato soddisfacente, riuscendo così ad applicare la minima quantità necessaria di cosmetico scuro.

PRINCIPALI DIFFERENZE TRA I PRODOTTI IN CREMA E I PRODOTTI IN POLVERE:

  • I prodotti cremosi apparentemente possono sembrare difficili da applicare ma oltre al fatto di garantire una tenuta maggiore, hanno un effetto molto intenso, sono modulabili e miscelabili con il fondotinta e sono anche facili da correggere e modificare.
  • I prodotti in polvere, anche se apparentemente sembrano i più facili e pratici, una volta applicati, non sono facilmente modulabili e miscelabili con il fondotinta.
    Le polveri danno un effetto più blando rispetto ai cremosi, sono difficili da correggere se usati troppo generosamente, rischiando di “macchiare” e compromettere il lavoro fatto precedentemente.

Ogni make-up artist può sceglire di realizzare il contouring nella maniera più comoda, utilizzando prodotti in crema o prodotti in polvere, anche contemporaneamente, poiché l’uno non esclude l’altro, ma è importante tener presente che i prodotti in crema non possono essere applicati dopo quelli in polvere. e prima di applicare il contourig in polvere è sempre necessario applicare il fix-up in polvere per rendere la pelle liscia e vellutata.

fissatori spray- fissatori in polvere S.BY

FIX-UP SPAY E POLVERE
Totalmene incolore, il FIX UP in polvere ha un alto potere opacizzante, filmogeno e fissativo, e rappresenta una valida alternativa alla polvere di riso; può essere applicato con pennello o piumino di velluto dopo il fondotinta e dopo la matita occhi e labbra per aumentarne la tenuta [foto 9b].
Il FIX UP SPRAY , totalmente incolore rappresenta una sorta di “lacca per il trucco” creando un film protettivo appositamente studiato per sigillare il make-up rispettando la naturale traspirazione della pelle lasciandola fresca e luminosa eliminando allo stesso tempo anche l’eventuale effetto polvere delle ciprie . [foto 20].
Va applicato ad una distanza di 30 cm su tutto il viso a trucco ultimato. Una volta applicato il prodotto, non è consigliato intervenire con altri cosmetici. [foto 74].

LE CIPRIE COMPATTE

LA CIPRIA COMPATTA CINECITTA’

La cipria compatta CINECITTA’ con la sua texture delicata e sottile rappresenta una valida alternativa alla polvere di riso.
Grazie alle sue componenti assorbenti ed opacizzanti, è particolarmente consigliata per le pelli miste e grasse ed è anche particolarmente indicata per il fissaggio del “CAMOUFLAGE”.

QUANDO USARLA: Può essere usata sia dopo il fondotinta per un fissaggio importante, oppure in alternativa al fondotinta per un trucco giornaliero (effetto-acqua e sapone), può anche essere usata a fine trucco per alleggerire e sfumare un blush dal colore troppo presente.

Con le sue 12 nuance, la cipria compatta CINECITTA’ è un ottimo prodotto usato anche per creare leggeri effetti di contouring.
LA SCELTA DEL COLORE:

Rispetto alla polvere di riso, la cipria compatta, data la maggiore quantità di pigmenti e di sostanze leganti, è meno trasparente e per questo motivo è consigliabile scegliere il colore il più simile al fondotinta scelto o all’incarnato

…una tonalità più chiara può dare luminosità mentre una tonalità più scura può creare sgradevoli macchie di colore
COME APPLICARLA :

Per un effetto delicato e trasparente è preferibile applicarla con il pennello, se applicata invece con il piumino, si ottiene un effetto più saturo ed importante (effetto porcellana).

Per non alterare la texture del fondotinta, è opportuno sempre tamponare e non strofinare sia per l’applicazione con pennello che con piumino partendo sempre dalla zona centrale del viso verso l’esterno. Eventuali eccessi possono essere rimossi con un apposito pennello.

 

FONDOTINTA CIPRIA WET & DRY “COLOR CAKE”

Apparentemente molto simile ad una cipria compatta, il COLOR CAKE CINECITTA’ può essere usato come cipria per fissare il fondotinta ma ha un contenuto molto elevato di pigmenti il che lo rende ideale per fissaggi importanti del CAMOUFLAGE e per fissare chiaroscuri creati con cosmetici in crema per il trucco correttivo (avendo sempre cura ri rispettare le zone chiare e le zone scure applicandolo solo con pennello asciutto) .
SCELTA DEL COLORE: Come per la cipria compatta, il colore va scelto sempre il più simile all’incarnato o al fondotinta scelto e grazie ai suoi dodici colori, il COLOR CAKE permette di creare degli ottimi effetti “contouring e punti luce”.
Di per se il COLOR CAKE è un prodotto moto asciutto e stabile e non necessita di essere fissato ma l’applicazione del FIX UP a fine trucco, darà un ulteriore garanzia di protezione del make-up da agenti esterni.

IL FISSAGGIO: POLVERI DI RISO-LA CIPRIE-IL FISSATORE SPRAY

Diversi sono i fattori che incidono e determinano la tenuta del make-up, come lo stato di salute della pelle, l’uso del primer, il fondotinta adatto, ma ciò che è veramente importante è il fissaggio che va eseguito con ciprie o polveri di riso e successivamente sigillato dal fissatore spray.

Oltre a donare alla pelle un effetto liscio e setoso, le ciprie e le polveri di riso hanno la caratteristica di

  • OPACIZZARE lo sgradevole effettolucido della pelle e del fondotinta.
  • STABILIZZARE e FISSARE e ASCIUGARE tutti i prodotti in crema come fondotinta e matite.
  • FACILITANO la stesura delle polveri colorate come terre blush e ombretti evitando il formarsi di macchie sul viso.

La causa principale della formazione sul viso di macchie di trucco, spesso molto difficili da togliere, dipende dal fatto che le polveri colorate dei blush terre ed ombretti attaccano molto rapidamente sulle zone umide mentre sulle superfici molto asciutte scivolano via e  creando delle macchie molto difficili da correggere.
Per questo motivo, è necessario uniformare la pelle applicando un velo di cipria o polvere di riso su tutto il viso senza trascurare i punti difficili e nascosti come gli angoli interni ed esterni degli occhi, ed ali del naso.

Una particolare attenzione va fatta per la zona “T” mento-naso-fronte che è in linea di massima la zona che tende a lucidarsi molto facilmente, mentre invece per la zona perioculare è preferibile usare meno cipria possibile in quanto eccessi di polveri in queste zone delicate metterebbero in evidenza i segni di espressione e rughe.
Le ciprie vanno applicate dopo il fondotinta ma se la pelle non presenta particolari imperfezioni, possono essere applicate in altenativa al fondotinta ma è bene tener presente che non hanno alcun potere coprente ma rappresentano una valida soluzione per un trucco “invisibile” o da giorno.

LA POLVERE DI RISO

La polvere di riso è una polvere libera altemente micronizzata, impalpabile al tatto, opaca e incolore e ed è caratterizzata dalla presenza di amido di riso che ha un notevole potere opacizzante fissante e lenitivo (in caso di pelli sensibili). Non contiente talco e quindi non occlude i pori della pelle e può essere usata più volte poichè non stratifica.
La polvere di riso CINECITTA’ grazie alla sua trasparenza è particolarmente indicata per fissare i giochi chiaroscurali del contouring e del trucco correttivo lasciandoli inalterati.
La polvere di riso è disponibile in dodici colorazioni (7 colori mat, 4 colori speciali luminosi e una bianca) che vanno dai beige ai rosati chiari, tali colorazioni non alterano il colore del fondotinta ma è sempre preferibile scegliere una tonalità leggermente più chiara della pelle al fine di donare un effetto più luminoso.

polvere di riso cinecittà make-u
polvere di riso cinecittà make-up

colori povere di riso cinecittà

Le polveri n.1 e n.3 sono tonalità delicate di rosa e sono particolarmente consigliate per le carnagioni olivastre chiare. La n.2 ha una tonalità pesca naturale e si adatta a molte carnagioni ma sopratutto a quelle rosate chiare mentre per le rosate scure sono consigliate le polveri di riso n.8 e n.5.
Se l’incarnato è molto scuro e la plovere di riso è troppo chiara si potrebbe verificare un effetto grigiastro e per questo motivo è cosigliabile scegliere la polvere di riso numero 6 (beige scuro) oppure 7 (colore caffè latte).
Infine ci sono le polveri di riso speciali n.0, 01, P1 e P4 caratterizzate da un particolare effetto luminescente e sono indicate per un effetto perlescente fresco e sofisticato sopratutto per il trucco del corpo e decolletè e occasionalmente anche per particolari effetti luce sul viso.

 

APPLICAZIONE POLVERE DI RISO

La polvere di riso può essere applicata sia col pennello da fard (per un effetto più delicato), sia con il piumino di velluto, con il pennello però può verificarsi un certo spreco di prodotto mentre con il piumino di velluto, esercitando una certa pressione si ottiene un migliore fissaggio e un maggiore controllo nel dosaggio del prodotto [foto 68].
Prelevare con il piumino di velluto una piccola quantità di prodotto che va prima stemperato su una velina, ( non nel palmo della proria mano, poiché oltre ad essere poco igienico, si avrà un’alterazione del cosmetico stesso) evitando di soffiare su piumini e pennelli per rimuovere gli eccessi .
Una volta stemperata la polvere di riso sulla velina, si TAMPONA E NON SI STROFINA (per non alterare il fondotinta) il piumino sul viso con una certa pressione partendo dal centro (zona T) verso l’esterno del viso, l’operazione può essere ripetuta più volte durante il trucco e durante la giornata .
Eventuali eccessi possono essere asportati con un morbido ed ampio pennello trucco. Se comunque a trucco ultimato si volesse togliere l’eventuale effetto polveroso, è sufficiente nebulizzare sul viso dell’acqua termale o meglio ancora il FIX UP SPRAY che oltre a minimizzare l’effetto cipria, crea una sorta di pellicola trasparente che “sigilla”il trucco.

IL CAMOUFLAGE

Il CAMOUFLAGE è una tecnica correttiva-cromatica, realizzata con prodotti specifici caratterizzati da:

  • un elevato potere coprente
  • resistenza sulla pelle di almeno 24 ore
  • resistenza all’acqua.

Ha come obiettivo principale mascherare:

  • INESTETISMI come smagliature, vecchie cicatrici, bruciature e macchie solari,
  • DISCROMIE come angiomi, lividi, rosacea, acne e tatuaggi creando un effetto naturale sulla pelle e assicurando allo stesso tempo una lunga tenuta.
TUTTI I COSMETICI CHE SI USANO PER IL CAMOUFLAGE HANNO SOLO POTERE CROMATICO E NON RIEMPITIVO TRIDIMENZIONALE

 

PRODOTTI SPECIFICI PER CAMOUFLAGE:

  • COLOR UP – FONDOTINTA SUPERCOPRENTE
  • CORRETTORE EPITELIALE IN STICK O VASO 
  • FIX-UP POLVERE O POLVERE DI RISO (FISSAGGIO INCOLORE)
  • COLOR CAKE (FISSAGGIO IN POLVERE AD ALTA COPERTURA)
  • FIX UP SPRAY – FISSAGGIO E PROTEZIONE FINALE

 

COLOR UPCORRETTORI EPITELIALI FISSAGGIO

 

 

 

ANGIOMILIVIDITATUAGGI
….per inestetismi come acne, smagliature, vecchie cicatrici, bruciature e macchie solari è sufficiente la sola applicazione del COLOR UP e fissaggio finale

 

 

Come diventare esperto di make-up con la guida al trucco cinecittà

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